Monterosso, emozioni e cerimonie

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Ricca di evocazioni è stata quest’anno la commemorazione, a Monterosso al Mare, dell’83° di Padre Semeria che ha visto la partecipazione di Ex Alunni ed Amici venuti da Roma, Torino, Milano, Amatrice, Treviso, Como, Pisa e Rimini.

Momento clou è stato proprio l’avvio con l’Ordinazione Diaconale, dei Discepoli: Michelin e Norbert, presieduta dal Vescovo di La Spezia Mons. Ernesto Luigi Palletti, celebrata nella Chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista. Toccante il rito, solenne e pacato, sia per i due giovani diaconi, che per i numerosi Ex Alunni accorsi da tutto il centro nord. L’emozione era tanta perché la Famiglia dei Discepoli, dopo le cerimonie dello scorso febbraio, presenziate dal Superiore Generale don Antonio in Perù, sta rifiorendo dopo un arido inverno. Ci sono ancora giovani generosi pronti a mettersi al seguito del Maestro divino. Invitiamo giovani a far esperienza nelle Case dell’Opera Nazionale e della Famiglia dei Discepoli.     Alla liturgia ha fatto seguito un bel concerto del gruppo musicale ENSEMBLE ARS ANTIQUA, specializzato nell’esecuzione di musiche e canti gregoriani, pre-medievali, fino al Quattrocento.

cappella

La commemorazione vera e propria di Padre Giovanni Semeria si è tenuta idomenica mattina, all’Istituto che ne custodisce le venerate spoglie, con una partecipata santa Messa  presieduta dal Vescovo ausiliare dell’Aquila, Mons Giovanni D’Ercole, che ha più volte accostato l’operato semeriano ai messaggi dell’attuale Pontefice, Papa Francesco, anticipando il Concilio Vaticano II in tempi di fermento spirituale che in lui trovano un epigono di ortodossia, in un amore fedele a Dio, alla Chiesa e agli uomini suoi contemporanei.

La Santa Messa e stata seguita dall’alzabandiera, presenziata dal Generale delle Fiamme Gialle, l’ex alunno Benedetto Alpini.

Il Prof Annibale Zambarbieri, con la verve che lo rende piacevole oratore, ha illustrato “La proposta e l’impegno sociale di Padre Semeria nel travaglio socio-religioso-culturale del suo tempo”, con citazioni e riferimenti di indubbio interesse e condiviso riconoscimento. Come sempre il tempo a disposizione è sempre troppo poco per approfondire la figura di Padre Giovanni Semeria, ma i conferenzieri ci regalano ogni volta sempre nuovi spunti e dettagli, risvegliando l’ammirazione e la devozione per chi donò la sua vita a servizio dei più deboli, soprattutto degli Orfani dei soldati caduti al fronte.

Un grazie di cuore ai dirigenti ed al personale del Consorzio Padre Semeria per l’organizzazione e l’accoglienza.